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mercoledì 28 agosto 2013

INTERVISTA SPORTWEEK A MAILA

27 agosto 2013

Dopo quasi una settimana riusciamo finalmente a metterci in contatto con l'ormai celebre Marco Caverzan e a concordare un appuntamento per l'intervista. Gli lascio la scelta del luogo e dell'ora e lui opta per il quartier generale del Centro la Pieve: il Caffè Club di Giorgetto.

Arrivo un po' prima, mi siedo e ordino da bere. Dopo cinque minuti arriva anche Marco, ci stringiamo la mano, ci salutiamo e anche lui ordina qualcosa da bere. Chiacchieriamo un po' e nel frattempo ben cinque persone incuriosite, forse allertate dalle voci che giravano in città da giorni, ci chiedono di assistere all'intervista e si siedono al nostro tavolo.

Bene possiamo iniziare. Ciao Marco grazie per avermi concesso questa intervista. Partirei con una domanda che possa darti la possibilità di descriverti a chi non ti conosce per niente, quindi: chi è Marco Caverzan? Da dove viene? Come è cresciuto?
Innanzi tutto ciao a tutti! Be' Marco Caverzan è un ragazzo semplice nato e cresciuto a Montebelluna.. Non proprio in Centro.. Diciamo che sono nato un po' più in periferia.. Zona Guarda. Però adesso come adesso abito più in Centro del baldacchino di Duilio. Sono cresciuto come tutti i bambini normali, anzi, più precisamente potrei dire di essere cresciuto a calcio, basket, pane e nutella. Sono un atleta del Centro la Pieve da due anni, ex liceale ed ex cestista.

Va be' ex di qua e ex di là insomma. Molti nostri lettori dopo aver visto la copertina dello SportWeek a te dedicata ci hanno chiesto il perché del soprannome Maila. Soprannome che ormai ha quasi stabilmente soppiantato il tuo vero nome. Ci puoi raccontare da dove nasce?
E' una storia piuttosto divertente. Ero al mare e dovevo scrivere il nome della mia squadra al FantaNBA, solo che a causa della mia ignoranza in italiano e di alcuni impedimenti motori, invece di scrivere "maremma maiala" ho scritto "maremma maila" e da lì è rimasto il soprannome Maila.
Colgo l'occasione per ringraziare e salutare il commissioner del FantaNBA Sebastiano Cristofoletti, atleta di spicco di Guarda, con il quale abbiamo stretto un bellissimo rapporto di amicizia.

Raccontaci qualcosa della tua vita. Studi? Lavori?
Ho appena finito il Liceo Scientifico e adesso vorrei provare qualche test universitario. Penso che proverò Medicina e Scienze Motorie a Padova oppure a Bologna. Inoltre faccio parte dell'Oltre, un'associazione con sede a Montebelluna che si occupa di far praticare sport a persone con disabilità intellettivo/relazionale, tra cui milita anche Cristian Soster, veterano del Centro.

Ecco appunto. Mi era sorto un dubbio. Ma che ruolo hai precisamente nell'Oltre? Accompagnatore, allenatore, atleta? Sei tu che accompagni Cristian o è Cristian che accompagna te?
Ufficialmente io sono un accompagnatore. Devo però ammettere che alcune volte è proprio Cristian "Io Nona" Soster che accompagna me.

Entriamo nel capitolo Palio. Come sei entrato nel Centro la Pieve?
Sono entrato nel Centro la Pieve a 16/17 anni tramite il buon vecchio Mattia Volpato che mi aveva chiesto se ero interessato a far parte della squadra. Tutto è iniziato come una sfida con il mio amico Andrea Baldisser per vedere chi avrebbe corso di più. Sfida che poi ho chiaramente vinto (ride).

L'anno scorso alla presentazione della squadra hai dilettato il pubblico con una poesia di livello sul sommo vate Luca Zanetti. Da dove nasce questa tua vena poetica?
La mia vena poetica è nata dall'odio che provo verso l'italiano (inteso come materia scolastica n.d.r.). La famosa poesia dedicata a Luca Zanetti, forse il punto più alto che io abbia mai raggiunto, è nata dai racconti dei miei compagni di squadra, soprattutto grazie a Giacomo Esposito, sui vari aneddoti tramandati dal passato. Sull'onda dell'entusiasmo, poi, ho addirittura aiutato alcuni compagni in difficoltà. Sono passato dal non scrivere neanche una riga a scrivere quasi due poesie in un giorno.

Davvero notevole. Tralasciando solo per un momento i nuovi acquisti, ci puoi descrivere il rapporto che hai con i tuoi compagni di squadra?
Allora. Parto dai più "anziani". Paolo Pasin simpaticissimo, è però il primo anno che lo conosco e quindi non ho ancora molta confidenza. Teo Ska lo conosco dall'anno scorso però anche con lui non ho moltissima confidenza. Daniele è il capitano, l'esempio da seguire sempre e comunque. Davide è invece l'esempio da seguire sotto al tendone sempre e comunque (ride). Poi c'è Enrico che mi fa sbregare perché scrive le puttanate (termine non troppo aulico ma lo riportiamo fedelmente n.d.r.) sul blog. Con Giacomo e Andrea Baldi ho un buon rapporto di amicizia e li frequento praticamente ogni giorno. Con il capomastro ho un buon rapporto e anche lui lo considero un esempio da seguire. Soster ormai lo considero un amico di famiglia. Marchetto l'anno scorso è stato la mia guida spirituale. Con Scienzy, apparte un piccolo incidente con il suo mezzo, ho un buonissimo rapporto e dulcis in fundo Gianni Bisol: esempio di integrità morale, di atleta ma soprattutto di uomo con cui ho un ottimo rapporto.

In genere si chiede "cosa ti piace", noi invece facciamo gli alternativi e ti chiediamo cosa NON ti piace del Palio?
Pederiva! (ride) No dai a parte gli scherzi quando ero piccolo odiavo il Palio perché abitando praticamente a dieci metri dal tendone, alla sera non riuscivo a dormire per il chiasso, ora invece mi piace tutto il contorno, la festa, la gente in piazza. Se proprio devo trovare qualcosa che non mi piace, ti dico i discorsi di Edo Cornuda. Un attentato alla lingua italiana.

Passiamo alla gara dell'anno scorso. Come è andata?
Be' fare la gara è stata una figata! Una delle cose, se non addirittura la cosa più bella, che io abbia mai fatto in vita mia. La tensione e l'adrenalina, tutta la gente sul percorso che ti incita, il cagotto prima di partire... Ecco il tempo che abbiamo fatto non è stato molto soddisfacente ma come prima volta è stata fantastica.

Primo anno in squadra e subito titolare. Te lo aspettavi?
All'inizio assolutamente no perché durante i primi allenamenti vedevo molta gente correre tanto più di me e quindi quasi non ci pensavo alla domenica. Poi con l'andare dei mesi ero un po' più consapevole dei miei mezzi ma comunque non mi aspettavo di essere titolare. E' stata una bella sorpresa.

Talento o allenamento?
No no sicuramente allenamento. Sennò sarei titolare anche quest'anno.

Bene la gara, bene l'esordio, ma nonostante questo sei stato nominato all'unanimità peggior atleta dell'anno. Perché?
Tutto è iniziato alla nostra presentazione quando, alle dieci di sera, ho chiesto a Enrico e a Gianni se stavano andando a casa, commettendo il primo e il più significativo degli errori gravi. Enrico restò senza parole mentre Gianni reagì facendomi assaggiare la sua mano (tradotto: mi ha tirato uno schiaffo). Da quel momento si sono susseguiti altri miei errori, per fortuna meno gravi, ma grazie ai quali ho conquistato il poco ambito premio.

Pensi di riconfermarti anche quest'anno?
No! In un anno ho guadagnato l'esperienza necessaria per non vincerlo mai più. Anche perché ad esempio Stefano Piovesan, nuovo atleta, sta commettendo diversi errori ed è sulla buona strada per la vittoria.

Atleti che ammiri?
Per quanto riguarda lo sport in generale, da cestista, devo dire sicuramente Michael Jordan e Manu Ginobili. Per quanto concerne il Palio invece dico Sebastiano Cristofoletti di Guarda e il nostro capitano Daniele Andolfato.

Se potessi scegliere la contrada con cui correre, chi sceglieresti?
Sempre e solo Centro la Pieve!

Si anche perché sennò finiva immediatamente l'intervista. Abbiamo appreso dalle maggiori testate nazionali ed internazionali che hai rischiato di morire investito. Ci puoi raccontare meglio l'episodio?
Si anche perché i giornali scrivono quello che vogliono. Una domenica di luglio ho cenato con Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele, ed abbiamo avuto un alterco piuttosto violento, non essendo d'accordo su alcune questioni economiche. Fatto sta che il giorno dopo, appena prima dell'allenamento, un attentatore israeliano ha rubato la vespa di Federico Colbertaldo e con un tentativo alquanto goffo si è schiantato sulla fiancata del carro travolgendomi. Risultato: parecchie botte, un po' di paura e per la prima volta nella mia vita sono riuscito a fare la capriola.

I compagni di squadra e i tifosi del Centro dopo questo fattaccio ti sono stati molto vicino ed è nato anche l'hashtag #prayformaila. Quanto ti ha aiutato a tornare più forte e con più voglia di prima?
Il #prayformaila è stato fondamentale per il mio recupero. Sono stati giorni difficili per me, ma grazie all'affetto dei miei compagni e di tutti i tifosi, soprattutto tifose, è stato tutto più facile.

Quest'anno addirittura sette nuovi atleti, tra cui tre partiranno titolari alla domenica. Ci regali uno "scouting report" su tutti e sette?
Vado in ordine alfabetico così nessuno si arrabbia. Allora...
Tommaso Bessegato: corre un po' pochino, secondo me per poter fare un Palio ha bisogno di più allenamento. Il prossimo anno però può decisamente puntare a fare il sabato e perché no poi puntare anche alla domenica;
Mauro Bisol: fisicamente mostruoso! molto bravo.. se avesse un po' più di fiato potrebbe essere ulteriormente devastante;
Sebastiano Fraschini: sega! no dai.. bravo perché è arrivato tardi ma si è impegnato molto ed è riuscito a conquistarsi un posto al sabato. Inoltre è stata una mia scommessa e quindi ne vado fiero;
Alvise Montanari: eh lui studia.. cioè o studia o corre e quindi giustamente deve pensare alla sua vita e non ha molto tempo per gli allenamenti. Fisicamente molto forte, corre un po' pochino. Sotto al tendone però sarà una pedina fondamentale per la squadra;
Patrick Papadhopulli: secondo me se risolve i problemi alle ginocchia e si allena può far bene. Sotto al tendone è un candidato al premio di MVP a mio avviso.
Stefano Piovesan: stra forte! ma proprio stra forte!!! sono contento di aver perso il posto da titolare per colpa sua perché va forte.
Gabriele Spada: mostruoso e fortissimo. Mi sta un po' sulle balle il fatto che io per fare un suo passo ne debba fare tre.

Come è messo quest'anno il Centro?
Abbiamo cambiato molto, tanti nuovi arrivati. Possiamo stare sui livelli dell'anno scorso, forse un pelo meglio. Settimi, ottavi.

Ma secondo te c'è la possibilità che il Centro vinca prima o poi un Palio?
Ovvio che si! Ma anche in tempi brevi. Entro un 4-5 anni.

Appuntamento quindi al? 2017/2018?
No no... io credo che entro 4-5 anni possiamo vincere. Siamo tutti giovani e abbiamo un margine di miglioramento enorme. Magari vinciamo il prossimo anno.

Quale contrada non vorresti che non vincesse il Palio?
.... (ci pensa) .... Sant'Andrea. (momento di silenzio, gli rileggo la domanda) ah ok il Centro!! (errore grave)

Sei riconosciuto da tutti come un bravissimo ragazzo. Moralmente paragonabile a Teo Scandiuzzi. Ma in vita tua qualche marachella l'avrai pur fatta.
Più che marachella ti racconto di quella volta in cui alle sette della mattina ero a piedi e dovevo andare a scuola, ho attraversato il passaggio a livello con altri cinquanta ragazzi mentre le sbarre stavano scendendo. Dall'altra parte c'era il vigile che ha fermato solo me e mi ha cacciato una multa da 110€. Ecco 110€ a piedi penso possano bastare.

Cosa ti senti senti di dire e di promettere ai tifosi del Centro?
Quest'anno ci divertiremo tutti! E i prossimi anni con la squadra che abbiamo oltre a divertirci potremo toglierci qualche bella soddisfazione.

Grazie Maila per averci concesso questa intervista. In bocca al lupo per il Palio e forza Centro!
Grazie a te che mi hai intervistato e un saluto speciale a tutti i lettori del blog.

Maila Caverzan. Foto d'archivio







4 commenti:

  1. bella l'intervista, ma com'è andato sto Palio??
    Tell us!!

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  2. Ciao, vi segnalo questo articolo per la vs rassegna stampa http://www.atleticasilca.it/2013/09/02/scienzy-si-da-allaquathlon-con-la-sorella-elisabetta/
    articolo nel quale è menzionato il Centro la Pieve oltre a Scienzy, ovviamente..
    ragazzi avanti così ormai siete internazionali!
    ciao

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    Risposte
    1. avevamo già visto l'articolo ma grazie lo stesso anonimo per la segnalazione! il blog vive

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