squadra
giovedì 31 ottobre 2013
PREMIAZIONE CONCORSO DI POESIA
Dopo una lotta all'ultimo voto in un sondaggio infuocato, a spuntarla è STEFANO PIOVESAN che si aggiudica il titolo di "Matricola Poeta 2013". Fa sua la vittoria battendo al fotofinish Mauro Brosa Bisol di 1 voto. Primo vero titolo assegnato, perché la prima edizione rimarrà per sempre senza un vincitore ufficiale causa poesie perse in qualche bidone dell'immondizia.
ALBO D'ORO
2012- non assegnato
2013- Stefano Piovesan
sabato 26 ottobre 2013
PAGELLONE 2013
IL PAGELLONE 2013 di MARKETTO ed
ESPO
MASSIMO
“CAPOMOSTRO” ESPOSITO
Il nostro capomostro, come ogni
anno, si fa il mazzo per tutti. Organizza, dirige, fa, briga, corre.. non si fa
mancare niente. Le previsioni danno pioggia a manetta durante tutto il
mercoledì e lui tallona e pressa l’ente palio per farsi dare il tendone in caso
di pioggia. Riesce a strappare una promessa e magicamente mercoledì: sole.
Piove giusto quando è ora di sbaraccare, tanto per rompere un po’ le balle. A
metà serata sembra che la pasta non basti per tutti e si scatena il panico, poi
fortunatamente rientrato. Zanetti fa casino coi fogli e si dimentica di
presentarlo, ci rubano il drappo. Diciamo che poteva andare meglio. Al sabato,
assieme ai suoi giuovani, corre e ne esce un onesto 5.35.. Alla domenica però
finalmente, al terzo anno da capomastro, dopo due anni di tempi infami, il
cronometro si ferma a 9.26.52 e la sua gioia all’arrivo è qualcosa di
spettacolare! Scendendo verso il punto G, perde 2 anni di vita nel momento in
cui si vede arrivare incontro Cesare in corsa. Durante i festeggiamenti si
lascia andare anche lui ma, ricoprendo il ruolo infame di capomastro, deve
cercare di tenere a bada i suoi atleti (impossibile).
Voto: IN GAMBA.
PAOLO "IRONMAN" PASIN
Un simbolo, un mito! Dopo 2 anni di lontananza dalla squadra, dove si
dedica al triathlon, fa il grande ritorno! Il secondo pezzo è suo, spinge come
non mai… con una lucidità strabiliante tanto da capire gli spartiti
sfarfugliati da un Toffola ancora ubriaco dalla sera prima, fa un cambio
mostruoso a 400 metri dall’arrivo e poi a 20/30 metri copre il buco lasciato da
un compagno riuscendo a spingere ancora di più… semplicemente con i suoi 52
anni !!! Roba da farci una puntata di SFIDE su RAIDUE, roba da brividi e, per i
più sensibili, roba da eiaculazione precoce!!! Al mercoledì incarna anche il
ruolo di presentatore e quando si toglie giacca e pantaloni c’è la standing
ovation… alla Torre urla e spara cazzate facendoci lacrimare dal ridere… poi
spacca nell’ordine una bottiglia di acqua frizzante, un tavolo ed un set intero
di piatti… Voto: INTRAMONTABILE.
DANIELE “THE
CAPTAIN” ANDOLFATO
Avrà perso si e no 2 allenamenti
in un anno. Aggiungendo che fa mille lavori, che ha una famiglia con due figli,
che quando è seduto sul divano per più di 10 minuti di seguito si sente in
colpa e che lo Zingarelli ha aggiunto il termine “andolfista” come sinonimo di
“stacanovista”, otteniamo il capitano del Centro. Punto di riferimento
imprescindibile per la contrada! Mattatore alla pesca di beneficenza di San
Gaetano dove nel nome della Pieve porta a casa le due mascotte. Dopo 8 anni
torna alle stanghe e l’emozione all’arrivo, vedendo quel 9.26.52 è ovviamente
tanta,per la mitica combo “miglior piazzamento + miglior tempo”. Da capitano
gestisce il gruppo, tiene colloqui personali per spiegare alcune scelte
tecniche, dispensa consigli ai più giovani e quando c’è da far festa non si
tira indietro.. Il lunedì è stato visto in piazza fino alle 3 inoltrate
sorretto da Luca! Voto: LEADER MAXIMO
FEDERICO “SCIENZY”
COLBERTALDO
E’ il VIP della squadra e da vero VIP fa suoi i
titoloni dei giornali. Rientra dall’operazione alla spalla e si allena quasi
esclusivamente in piscina e in palestra. Quando però prende in mano il carro lo
si sente eccome. Mette la sua vespa nelle mani di un attentatore israeliano ma
fallisce nell’intento di ammazzare Maila una volta per tutte. Sul pezzo sopra
vola! E con la sua presenza riesce a caricare a dismisura anche Paolo. Adesso
deve tornare a nuotare ad alti livelli e noi gli abbiamo già fatto una
promessa.. In caso di qualifica agli europei 2014, organizziamo una curva
ignorante ai massimi livelli e andiamo a Berlino. Voto: OLIMPIONICO
MAURO "BROSA"
BISOL
E’ una bestia e dopo essersi fratturato praticamente tutte le ossa del
corpo, nei suoi sport no limits/acrobatici, finalmente è riuscito a fare il
Palio… ed i risultati si sono visti!!! E’ riuscito a tenersi distante da pinte
e prosecchi fino a domenica con sforzi immani ma appena assolto il dovere si è
subito riconciliato con le sue amiche birre!!! Entrando alla torre in
condizioni pietose con una birra Moretti da 66cl ed urlando di continuo
"due – due - due"… ha subito creato un’immagine in tutti noi di sana
e sacrosanta ignoranza! Pregando che anche il prossimo anno non si spacchi
niente durante l’inverno, con un po’ di allenamenti in più può migliorare notevolmente
la prova di quest’anno. Voto: TORO
STEFANO PIOVESAN
Cavallo di razza. New entry e da
subito inizia a dire la sua durante gli allenamenti. Ne fa le spese addirittura
Paolo in una groppa. Non si fa
infinocchiare dai compagni più “anziani” con il classico trucco del “tutti in
polo e tuta” a metà luglio. Durante una prova col carro, da apneista qual è, da
preziosi consigli di respirazione a un quasi collassato Brosa.
Auto-producendosi la birra in casa guadagna parecchi punti ma rischia di vincere
il premio di peggior atleta dell’anno a causa di alcune uscite poco felici
durante la presentazione del drappo. Alla domenica fa faville ma l’apice viene
raggiunto lunedì notte.. anzi meglio, martedì mattina. Torna a casa a ore
improponibili dalla piazza e opta perfarsi una moka di caffè. Tutto normale..
peccato che vada a letto dimenticandosi il caffè sul fornello e facendo
esplodere la moka. Al risveglio trova la moka nera e si chiede cosa sia
successo. Non ricordava neanche di averla preparata. Voto: UNABOMBER
GABRIELE SPADA
La falcata più lunga del
nord-est. Istiga quasi alla violenza: “eh cazzo a ogni suo passo io devo farne
3!”, oppure durante le ripetute: “senti il passo che arriva, pum pumpum, e ti
passa via a doppia velocità.”Allenamenti in salita e ripetute sulla groppa per
diletto, ritmi improponibili assieme a Giacomo in pista. Forte! C’è l’imbarazzo
della scelta su che pezzo fargli fare e per non saper né leggere né scrivere:
TUTTA ovviamente. Con Giacomo forma una coppia di livello assoluto. Si
trattiene ed evita la festa il più possibile da vero atleta per poi scatenarsi
nel post gara e il lunedì. Menzione speciale per il ritorno a casa la domenica
notte. Facendo un casino della madonna entra in casa e decide di farsi un uovo.
Sua mamma lo sente e scende per vedere cosa sta succedendo e lui, compiendo
forse il gesto dell’anno, alla presenza della madre, cicca la padella e apre
l’uovo direttamente sul piano cottura. Finta de pomi. Sua mamma opta per
tornare a letto e lui al secondo tentativo becca la padella e si cucina l’uovo.
Campione! voto: MASAI BIANCO
GIACOMO
“JACK” ESPOSITO
Kenenisa Bekele dei poveri!
Chiaramente frutto del colonialismo italiano degli anni 40. Figlio degli
altipiani del corno d’Africa! Ha solo 19 anni eppure ormai è quasi un veterano
in contrada, nonché ambasciatore dei 2 km dietro per il Centro. Quest’anno per
fortuna c’era Gabriele che gli teneva testa negli allenamenti sennò sarebbe
stato l’ennesimo anno da dominatore assoluto. Grafico pubblicitario ufficiale,
crea e stampa in pochissimo tempo fascicoletti, poster, totem, calendari. Sotto
al tendone è un po’ limitato causa test all’università e soffre tantissimo
quando mentre è in treno verso Padova alle 6.30 del mattino del martedì post
Palio, i suoi compagni di squadra sono appena tornati a casa in condizioni
pietose. Lui fa il test con 4 ore scarse di sonno e lo passa. Campione.
Maleducato nei confronti dei gemelli di Guarda: incatena il carro e sfregia la
riproduzione della canora senza pietà. Teme per la sua incolumità quando, di
ritorno dalla Torre,si accorge che c’è una sorte di alano seduto affianco a lui
in macchina. Voto: ETIOPE
ENRICO “ESPO”
ESPOSITO
Il nostro giovane architetto
vanta fasti da glorioso atleta della Pieve, dove ancora ci si ricorda il mitico
secondo pezzo del Palio 2009 quando ancora correva col pannolone ed il biberon…
mentre ora di atleta ha ben poco: vistosi kg di sovrappeso e fiato che neanche
un fumatore turco! D’altronde con l’università ha scoperto il mondo della
festa, dell’alcool e della figa. Resta, oltre che lo stanghista del sabato, uno
dei principali protagonisti di questo fantastico, quanto ignorante, gruppo di
fioi. Si prodiga a gestire il blog con stile ed ironia, sotto il tendone è uno
dei re dei cori e dello sfottio… è sempre presente quando c’è da fare casino,
perché nelle sue vene scorre il giusto spirito goliardico, fondamentale per il
palio e la squadra.
VOTO: GOLD(on) BOY
TOMMASO “BESSE” BESSEGATO
Conosciuto più come scalatore d’alberi che come atleta
vero e proprio.. Quest’anno sfiora l’idea del sabato ma non corre. Si dedica
alla festa e, pur non essendo una bestia come Patrick, lascia da parte la
timidezza e sfodera prestazioni di alto livello. Chiude più volte il Tapas e mi
spara una mega supercazzola involontaria sull’origine di un termine latino, che
poi si rivelerà totalmente inventato, e che il giorno seguente non ricordava di
aver fatto. Sabato notte dorme si e no 2 ore e poi fresco come pochi altri
aiuta a tirare fuori il carro. Voto: INSONNE
GIANLUCA
"ILGIANNI" BISOL
Quest’anno non ha mai fatto un allenamento causa lavoro e ginocchio ed
anche questo è un indizio sui motivi del nostro successo. Ha dato tutto però
nell’ambito festa, diventando di fatto una sorta di capoultrà… procura il
bandierone gigante che si porta dietro da giovedì fino a lunedì senza mai
mollarlo… da capo commando organizza riunioni per spiegare i raid alle altre
contrade, si ingegna su che scherzi fare e come rendere la squadra sempre più
maleducata! Uno dei tre artefici dello striscione gigante che sovrastava la
strada al punto G. Se si è creato un gruppo coeso e forte a far festa è
senz’altro in gran parte merito suo. Anche lui sempre con birra in mano fino a
notte fonda. Voto: COLLANTE
MARCO “MAILA” CAVERZAN
Parte con una sola idea in mente: riguadagnare quei 2
milioni di punti persi! Ci prova in tutti i modi.. Si incolla i testi dei cori
sul portafogli, ruba bottiglie di prosecco, beve birra, si fa investire da uno
scooter di un agente del Mossad, invita la squadra a pranzo a casa sua, cucinando
una pasta talmente scotta che neanche le mense scolastiche polacche. Poi però
il sabato sera ci ricasca. “Espo ma stai andando a casa?”. Ha perso il posto da
titolare e ha promesso battaglia fino all’ultimo per riconquistarselo il
prossimo anno, anche se soffre notevolmente la tensione della gara e per questo
si è aggiudicato il premio Dimitri 2013. Quest’anno riesce ad evitare al
fotofinish il premio di peggiore. E si aggiudica addirittura la copertina di
SportWeek con annessa intervista. Voto: NERD
SEBASTIANO “SEBA”
FRASCHINI
Ha costretto i suoi genitori a
traslocare e ad abbandonare la loro casa in piazza colonna perché il suo
desiderio era quello di correre e fare festa per il Centro la Pieve e non per
Mercato Vecchio. Inizia ad allenarsi tardi e questo gli causa l’esclusione dal
libretto del palio in favore di Denis Conte. Tende ad esaltarsi negli allunghi
pre carro e nei raid notturni dove, specialmente in questi ultimi, si integra
alla perfezione con il gruppo. Durante la presentazione si immola per la
contrada e recupera dalla “piscina della biblioteca” il drappo rubato e torna
in piazza Monnet scalzo (perché??). Esordiente e corre subito al sabato e per
non farsi mancare niente si regala anche una sosta in ambulanza. Si riprende
bene il sabato ma la domenica abdica per febbre e si perde la festa.. Riappare
per una comparsata il lunedì sera. Voto:
EMIGRANTE
MATTEO “TEO SKA”
SCANDIUZZI
Inverno e primavera trascorsi a
giocare a pallavolo, arriva ai primi allenamenti in uno stato di forma ben
oltre le aspettative. Quest’anno sono 10palii e l’esperienza del veterano lo
porta ad aggiudicarsi agevolmente un posto al sabato. Partecipa anche a qualche
raid in qualità di fotografo. La Cristina lo lascia libero per tutta la
settimana del Palio e lui,da sempre ritenuto il più bravo e il più tranquillo
della contrada, si scatena e trascinato da un gruppo sempre oltre il limite
della decenza festeggia eguagliando i picchi raggiunti con il podio
dell’europalio 2012. Di gran lunga la pagella più difficile causa
inattaccabilità del soggetto. Voto:
IMPECCABILE
ANDREA
"BALDI" BALDISSER
Visto che nel suo ventre la tartaruga, che forse non
ha mai avuto, ha cominciato a gonfiarsi, con quei 25 kg di sovrappeso ha deciso
di darsi al marketing: miglior venditore di biglietti della contrada… ne rifila
due anche a Edo Cornuda vistosamente alticcio. Se riuscirà a vendere un
biglietto anche al mitico Duilio potrà raggiungere i picchi del contradaiolo
Vallalta! Menzione per il record negativo all time in prova singola sul
percorso: 11’44’’che neanche il mitico “CiccioPasticcio” Bressan negli anni 90!
Ma ha promesso che tornerà in forma per guadagnarsi un posto importante! Voto: BAGARINO
PATRICK “IL MAGIARO” PAPADHOUPULLI
Non l’ho mai visto correre, ma questo è un diamante di rara ignoranza che
la squadra non può perdere!!! Già dalla prima serata del Palio l’ho visto
barcollare fino ad orari impossibili con gli occhi rossi iniettati di cabernet,
sparando camionate di cazzate, insulti e bestemmie da denunzia. Grattata di
maroni sul palco il lunedì sera! Mai sobrio dopo una certa ora. Memorabile
l’entrata nella presentazione della squadra con braghetta ascellare e con una
capigliatura bandita in almeno 2 continenti… Imprescindibile per la festa sotto
il tendone!!! Voto:BALORDO
MARCHETTO “MRKT”
DALLA RIVA
Sabato post prove: “Marco mi
vieni a prendere?” – “NO! No Mara sto bevendo coifioi e non ce la faccio a
venire a prenderti..” … e mancava meno di un mese al matrimonio! Un’istituzione
all’interno della contrada e un esempio per tutti i giovani. Tuttavia si
trasferisce a Caonada con la speranza di riuscire a vincere un benedetto Palio e
nel settembre 2012 con una lettera strappalacrime si ritira da atleta del
Centro. Ma il gruppo è unito, bello, fa casino e va forte e dopo solo qualche
mese Marchetto torna, non da atleta ma da supervisore della maleducazione.
Profeta del “Folza Gualda” partecipa anche a qualche raid e non salta neanche
una chiusura del Tapas. Alla domenica si stabilizza al punto G e dichiara di
non correre dietro al carro causa velocità troppo elevate, ma all’annuncio del
4.54 si gasa troppo e decide di arrivare fino a Piazza Colonna.. così in caso
di tempone, sulla foto dell’arrivo ci sarebbe stato anche lui. E il tempone è
arrivato! Crea inoltre il logo più figo di sempre grazie al quale è già stata
avviata una catena di merchandising. Quest’anno abbiamo rivisto il Marchetto di
qualche anno fa e ha già promesso che il prossimo anno si impegnerà per un
ritorno da atleta. Obiettivo: vincere il Sabato!
Voto: INDISPENSABILE
DARIONE
DREZZADORE
Dopo aver passato anni ad ingravidare cariolate di
ragazze, in ogni angolo d’Europa, con la scusa di imparare le lingue, torna in
patria giusto per il Palio… dove il suo contributo festaiolo è fondamentale,
per 6 giorni di seguito è l’ultimo ad andare a casa… forse non è mai andato a
casa! “Ma quelli di Guarda hanno ancora la speranza di andare via dopo di noi
dal tendone??” Offre caraffe ed un vassoio di paste per il suo compleanno da
gran signore. Baciato dalla fortuna: con un biglietto di Caonada vince un
premio, ovviamente un viaggio a Parigi… Voto: VAGABONDO
DAVIDE “TOFFOLA”
Causa infortunio al tendine, a cui nessuno ha mai creduto, si chiama fuori
dalla gara ma comunque si allena tutto l’anno con la squadra, prendendo il
faticosissimo ruolo di DETTATEMPI, cosa non da poco visto il tempone di quest’anno.
Fa stampare magliette in tempi di consegna che neanche le pizzerie da asporto
pakistane. Anche per lui è stata una 6 giorni di festa alcolica, ma essendo
super allenato in questo campo, ha tenuto botta come pochissimi da grande
fuoriclasse della bottiglia quale è. Aspettiamo un ritorno in grande stile. Voto:
MILLESIMATO
MARCOLINO ESPOSITO
Il più giuovane del gruppo. Ha
tanta voglia di entrare definitivamente in squadra seguendo le orme del
fratello e lo dimostra presentandosi in bici sul percorso dopo 2 allenamenti
giornalieri in piscina. Nella corsa si mette già in evidenza ma deve assimilare
ancora bene il carro. C’è tempo! Non accetta la sconfitta neanche a briscola o
a tris e dopo qualche antipasto di quest’anno è pronto a sputare sangue pur di
aggiudicarsi qualsiasi cosa, anche il tragitto casa-legrenzi. Ha già dichiarato
ai media di voler lottare per conquistare un posto al sabato, e rifiuta con
fermezza qualsiasi paragone con i primavera di pederiva, definendosi con
orgoglio un “ragazzo del centro”. Voto:
PROSPETTO
CRISTIAN “IO NONA”
SOSTER
Con la variante di quest’anno ha
creato un tormentone e “Io nona cane mañana” è diventato un must per tutta
l’estate. Trascura l’atletica e si dedica al basket con il ruolo di
accompagnatore di Maila nell’Oltre Basketball Dream Team! Si presenta agli
allenamenti, solo dopo minacce di ritiro tuta del capomastro, in uno stato di
forma non ottimale. La condizione dei tempi d’oro è lontana e col carro fatica
anche per colpa di un maeeeaaaa gamba che lo ha limitato nella preparazione.
Showtime a varie presentazioni, su tutte quella di Guarda dove si diletta
addirittura nel limbo. Come una prima donna alla Osvaldo o Balotelli, il nostro
Cristian non accetta di buon gusto alcune scelte tecniche e promette un addio
proprio il giorno della nostra presentazione, salvo poi tornare il giorno
stesso. Alla soglia dei 38 anni è pronto a rimettersi in gioco e a provare a
riconquistare un posto importante anche se sa che sarà dura. Voto: CAPARBIO
ALVISE “ELVIS”
MONTANARI
E’ notoriamente l’uomo più peloso
del mondo. Primo anno da atleta. Strappato dopo lunghe e complicate trattative
alla sfilata, in cui militava da anni ormai. Studia Medicina e vive a Padova e
grazie a questa scusa si allena tanto quanto Edo Cornuda. Gli unici allenamenti
che fa sono all’Arcella: ripetute post insulto agli spacciatori della zona.
Primo allenamento che fa becca carro: entra dopo il cinema, spinge come se non
ci fosse un domani e si stacca dopo 50 metri. Stratega. Gira sempre con il
ventolin al braccio ma sono in molti a dubitare della vera natura di
quell’aggeggio. La domenica si fa radere la scritta “Pieve” sul suo petto
“glabro” e ne fa sfoggio durante i festeggiamenti. Il lunedì dovrebbe dare un
esame.. si.. non l’avrebbe dato neanche se avessimo fatto 10.30 figurarsi con
un 9.26.
Voto: PERSONALITA’
LUCA ANDOLFATO
9 anni! Trovatemi al mondo un
bambino di 9 anni che si spara un minuto di carro di sua spontanea volontà per
coprire un buco e poi ne riparliamo. Quest’anno è stato atleta, visto più e più
volte correre i riscaldamenti, detta tempi, peso ufficiale del Centro ed è
probabilmente grazie a lui che siamo arrivati a 9.26, sventolatore, porta
acqua, sfilante, assumendosi la responsabilità del drappo, incitatore e
soccorritore dei morti la domenica e dulcis in fundo unico e solenne custode
delle mascotte Fudo e Maila. Quasi più lavori del papà, ma d’altronde buon
sangue non mente.
Voto: FIGLIO D’ARTE
LUCA “IL VATE” ZANETTI
Il nostro istrionico attore e folle artista anche
quest’anno è il mattatore della presentazione della squadra, rendendola una
spanna sopra tutte le altre… giustamente punta sul tema delLap Dance tanto caro
ai noi giuovani… tra balli con tacco 12 e reggiseno… sembra sia tutta
un’improvvisazione ma ci sono mesi di preparazione… infatti per recitare il
ruolo di ballerina da palo è stato visto quasi ogni weekend in svariati night
club della provincia… ogni anno esce sempre un po’ di più il trans che è in
lui… secondo me fra un paio di anni si candiderà come prima damigella
transgender, per sfatare questi maledetti tabù sessuali.
Voto:
LUSSURIOSO
EDO “THE PRESIDENT” CORNUDA
Cristoddio quanta ignoranza in un solo
uomo!!!
Il nostro Edo da Caonada è un barile di 180
kg di pura arroganza in un 1.75 d’altezza che si alimentano solo di sopressa e
bogoi con l’aglio, inaffiandoli con almeno 50 ombre al giorno, alito
agghiacciante che esala acidi che neanche il petrolchimico di Marghera, barba
stopposa e capello untissimo di unguento al retrogusto misto Clinto e grappa
Nardini, tanto che quelli di Caonada ci lubrificano i mozzi del carro con
risultati di valore europeo. La leggenda narra che da quando è diventato il
presidente dell’Ente Palio non abbia più fissa dimora ma che viva tra
un’osteria e l’altra, con qualche nottata passata nella sua Mercedes 180e degli
anni ottanta, dallo stile "gitano". Vive con una sola camicia azzurra
sempre fuori dai pantaloni per tutte le stagioni, si è già fatto trapiantare 3
fegati che si è procurato al campo rom di Biadene, dove le malelingue dicono
gestisca un traffico di organi. Splendido oratore dalla bestemmia facile, per
anni è stato nostro assessore ai gemellaggi, dove ha potuto esportare una rara
ed eccezionale ignoranza e maleducazione in vari paesi dell’Europa, oltre a
gestire a tempo perso un paio di night club in Ungheria e Romania, subito
chiusi per manifesta prostituzione. Alla cena a Pedavena, dopo ripetuti inviti
al discorso, con la faccia gonfia e paonazza da overdose di salame e vino, cita
testualmente:
“Perché el Palio l’è nostro, e no so de chi!”
e subito dopo “E me ferme qua sennò
faemaeanni!”
Tutto questo lo rende un mito e quindi noi
possiamo cantare EDO, UNO DI NOI
!
SARA “DAMIGELLA”
RUSCONI
“Durante il Palio ho sempre
portato biancheria in tema… quando la portavo!” cit. imperiale e subito 5
atleti sono stati portati al pronto soccorso per profonde piaghe alla mano
destra . Da quel momento i cellulari della squadra hanno iniziato a cercare
fotogrammi da sotto le minigonne… i risultati li potete trovare sul blog
“centropornopieve”. Premesso che Rusconi
può far rima con qualsiasi cosa e che per fare 9.26 a sti ragazzi avrà pur
dovuto far qualcosa, non ha vinto ma potrà vantarsi in eterno di essere la
damigella del secondo posto! Vittoria mancata nella gara delle damigelle
nonostante il tifo da stadio Serbo ed il vestito del nostro Omar che ha preso
benissimo l’ennesima sconfitta con classe ed eleganza, roba che non sputi in
faccia ad ogni membro della giuria. La nostra Sara beve, offre birre, guida il
ducato, festeggia, segue gli allenamenti direttamente da sopra il carro ed è
proprio lì la prima volta che conosce la squadra e l’antica tradizione dello
“Ius prime noctis” di cui non conosce il significato, peccato! Una grande
damigella.
Voto: (vai col coro) DAMIGELLA FUORI LA MAMMELLA
Voto: (vai col coro) DAMIGELLA FUORI LA MAMMELLA
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