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venerdì 7 settembre 2012

Resoconto del XXIII Palio del Vecchio Mercato (seconda parte)

DOMENICA 2 SETTEMBRE 2012

Tutto inizia con l'addobbo del carro all'alba per poi spostarsi in Duomo alle 9.30 per la benedizione dei carri.
Fabione come sempre è il nostro portabandiera e, mentre Andrea "Maschione" Baldisser resta fuori a far la guardia al carro, gli altri atleti, assieme al capomastro, si ascoltano la predica di Don Cleto che giudicarla pesante sarebbe stato riduttivo. Finita la benedizione dei carri, dei partecipanti e quant'altro si torna in Corso Mazzini, accompagnati dalla banda musicale, per una nuova pesatura dei carri. Questa volta pesiamo giusti e non 35 chili in meno quindi tutto bene. Gli atleti che avrebbero dovuto fare la gara del pomeriggio fuggono a rintanarsi a casa mentre altri si dirigono al parcheggio di piazza Internati per allestire il celebre Punto G. Qui ritroviamo un redivivo Gianni Bisol alquanto provato per la sera prima e Fabione che si è teletrasportato dal Duomo. Ne esce il miglior Punto G di sempre, a detta dei veterani, e una promessa di Marchetto: "Il prossimo anno facciamo una sagra!".

Foto C.Cervi
Alle 15 parte la sfilata storica e il Centro presenta un corteo funebre con tanto di bara. "Gianni l'è el to funeral par ieri sera questo" esclama un sostenitore. "Bè non pensave de assistar al me funeral" risponde Gianni. Al passaggio degli sfilanti del Centro tutti si toccano e fanno qualsiasi scongiuro, qualcuno saluta Gianluca e si fa addirittura il segno della croce. Gli atleti però sono carichi e pronti per il riscaldamento. Partiamo per secondi, alle 17.07, con alle stanghe Davide, Giacomino "Kenia" Esposito e Federico "Scienzy" Colbertaldo tutta, sotto Daniele "the captain" Andolfato e Marco Caverzan (matricola e subito titolare), al cambio a Santa Marina in Colle sono pronti Massimo "er capomastro" Esposito e Cristian "Io nona cane" Soster. Marchetto, uomo al seguito di maggior esperienza, si prende l'incarico di dare tempi e cambi. Bene subito il passaggio al Logos e al Cinema Italia, poi si inizia un po' a calare ma si arriva all'intertempo in un onesto 5'19''68, migliorando di quasi 9 secondi il tempo dell'anno scorso. Cambio forse troppo forte ma fino al Punto G, dove ci aspetta il fantastico boato dei supporters, il carro va bene. Inizia poi a rallentare, proviamo ad andare in progressione ma mancano le gambe. 10'32''30 è il tempo finale con un parziale nel pezzo sopra di 5'12''62.
I nostri ragazzi però non fanno neanche in tempo a riprendersi che arriva una brutta notizia: la Mara si è sentita male e adesso è nella tenda della croce rossa. Subito ci precipitiamo tutti lì, dove c'è già Marchetto che litiga con l'infermiere perchè non lo lasciano entrare e non gli spiegano cosa è successo. Attimi di apprensione che per fortuna dopo pochi minuti svaniscono nel vedere la Mara sorridere e scherzare.
Una cosa è certa: non siamo ultimi! Perchè Contea ha già fatto peggio e, cosa in più, abbiamo battuto Guarda per un secondo e mezzo. Caonada bissa il successo dello scorso anno con un fantastico 9'14''06 (4'44'' alla chiesa), battendo Pederiva di 5 secondi nonostante una splendida seconda parte dei bianchi, chiude il podio San Gaetano. Partono i festeggiamenti di tutti, Contea ha il fusto di birra, Guarda una damigiana di rosso, e noi dopo un po' ci avviamo verso il Punto G intonando cori come se fossimo arrivati primi. Tutte le contrade si dirigono verso la piazza per lo scambio dei doni e la premiazione di Caonada, e tutti i punti ristoro chiudono bottega; tutti tranne il nostro che continua a spinare birre per almeno 50 persone che non hanno intenzione di abbandonare la festa del Centro la Pieve.
Massimo da buon capomastro capisce la situazione e dopo un po', con una parte degli atleti (chiaramente non tutti), scende per lo scambio dei doni. La contrada si riunisce poi da Giorgetto che, come ogni anno, da gran signore, offre da bere e da mangiare per tutti. Menzione speciale per Federico Colbertaldo che giunge al Caffè Club in forma smagliante. La festa continua alla Torre da Barban e Marme, ma prima bisogna riportare il carro in garage. Ecco il viaggio Caffè Club - garage - Caffè Club meriterebbe come minimo un articolo per conto suo! Ci limitiamo a dire che abbiamo avuto un piccolo inconveniente con un estintore e che di sicuro entrerà negli annali della contrada. Grazie Scienzy! :)
Ci spostiamo in massa a Caerano e da subito capiamo che tutti quelli che hanno scelto di andare a mangiare la pizza da Marme quella sera hanno fatto una cazzata mondiale. Più di 60 persone del Centro che fanno cori, cantano, bevono, mangiano e fanno la ola ad ogni cameriera che passa. Molesti a dir poco. Il momento più alto della serata viene toccato quando parte il trio delle meraviglie: Cristian, Marme e Luca Zanetti in "O sole mio" e verso fine serata con la celebre "Moon Marme".
La serata finisce qui penserete voi, e invece continua sotto il tendone come da tradizione. I nostri atleti sono però un po' spenti e soccombono alla travolgente energia dei tifosi di Guarda che trascinano la canora ad una prestazione d'alto livello.
MVP di giornata: Federico Colbertaldo
Citazioni di giornata: "Effettivamente credo di aver bevuto un po' troppo.. forse è meglio che vado a fare una passeggiata" Federico Colbertaldo - ma anche "Vaffanculo Bruxelles io voglio Montebelluna capitale d'Europa" Edo Cornuda - "Mangia vitamina C gratis" Cristo, supporter di Guarda.



Fine seconda parte















1 commento:

  1. E bravo al mio "babbo" che ha fatto delle foto meravigliose della gara!

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