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giovedì 8 settembre 2011

Racconto del Palio parte2

Sfilata dal Duomo verso il Municipio - Foto E.Pellizzari

Domenica: si parte all'alba con l'addobbo del carro per poi spostarsi in Duomo alle 09:30 per la S.Messa del Palio e la benedizione degli undici carri, dopodiché sfilata verso il municipio con la Banda Musicale e pesatura dei carri. Ore 14:30 i magnifici sette della gara si ritrovano per un massaggio e poi ritrovo generale alle 15:30 con Mattia che inizia a dire ogni dieci minuti: "oh vardé che manca un'ora!".. Nel frattempo si scatena un forte acquazzone che rallegra l'umore degli atleti e anche dei figuranti :). Partiamo per terzi, ore 17:14 con Massimo "capomostro" Esposito alle stanghe, Daniele "the captain" Andolfato e Giacomino "Etiopia" Esposito tutta, sotto Mattia "mudande e rrranciata" Volpato e Darione "cavaliere oscuro" Drezzadore, al cambio li aspettano Davide e Io Nona Soster. Dimitri "vichingo" Manganello arriva e lascia a me il gravoso compito di dare tempi e cambi causa problemi fisici. 
I nostri eroi all'opera - Foto E.Pellizzari
Si parte.. prima curva tranquilla causa asfalto scivoloso; alla seconda curva si sente un tonfo: Leo di Leo scivola sullo spartitraffico giallo e finisce a terra ma il carro continua inesorabile e lui si riattacca al gruppo al cinema. Passaggio al Logos in un buon tempo, al cinema in 1'20'', primo cambio di ritmo di fronte al punto ristoro di Busta (par far bea figura) e via verso S.Maria in colle. Giungiamo all'intertempo in 5'28'' e Davide e Cristian subentrano a Mattia e Dario. Buono il ritmo in avvio di seconda parte (bellissimo il solito boato al passaggio davanti al Punto G) ma Cristian forza troppo e alle colonne scoppia inesorabilmente. Al Sasso il cronometro segna 7'58'', iniziano alcuni cambi dei nostri, soprattutto da parte di Giacomo e Davide, ma non c'è la progressione che ci si aspettava. Chiudiamo in 10'28''. Siamo settimi ma battendo "qualcuno" è come se avessimo vinto il Palio lo stesso. Daniele e Cristian vengono soccorsi e portati nella tenda della croce rossa mezzi morti mentre gli altri tre, sebbene visibilmente provati, riescono per lo meno a stare in piedi. Arriva Pederiva e fa segnare il miglior tempo, anche se giunge sul colle la voce che Caonada all'intertempo è passata in 4'45''. Infatti poco dopo i Neri chiudono in 9'23'' e si aggiudicano per la prima volta il Palio. Tutti felici e contenti si inizia a bere birra grazie a Posmon che, da veri professionisti, si sono organizzati con fusto e bicchieri. Inizia la discesa e si continua a bere e a mangiare (un grazie a Gian Mattia per il panino spettacolare con la pancetta) fino a giungere al Punto G, antico ristoro del Centro, dove, oltre che a mangiare e a bere, si inizia a far festa con bottiglie di prosecco (tipo podio in Formula1). Arrivati poi in piazza parte il solito scambio dei doni, al cui termine, fa seguito la consueta tappa da Giorgetto, il quale da vero signore stappa prosecco in continuo per tutti. 
La Celeste non finisce chiaramente qui i festeggiamenti e si sposta alla pizzeria La Torre dove Dimitri, con le sue barzellette e le sue massime, spadroneggia la scena.
Finita la pizza buona parte del gruppo si dirige verso il tendone. Tutti offrono da bere: la contrada, Davide, Darione per il suo compleanno.. tanto che a un certo punto anche a Edo Cornuda viene offerta una birra. La serata va avanti tra gli occhi vispi di Darione e Leo di Leo (ribattezzato Occhio di tigre) e i termini, giudicati arcaici da Teo Ska, di Mattia. Diventano così quasi epiche le parole "MUDANDE" e "RRRANCIATA". Il gruppo con il passare del tempo perde pezzi e piano piano si screma. Il guardiano del tendone ci caccia e il rimasuglio del gruppo si piazza fuori dal tendone. Gruppo composto da me, Darione, Manauel, Davide e Mattia, nominato Mr.Agricoltura :). La discussione diventa anche quasi intelligente, tanto che Chetan avvicinatosi al gruppo per scherzare un po' se ne va a causa della serietà dell'argomento trattato. Iniziano poi i racconti di Davide dei suoi viaggi a Rio e di alcune particolarità delle favelas brasiliane e Mattia capisce che lui in vacanza starebbe bene soltanto a Jesolo. In piazza oltre a noi non è rimasto più nessuno (l'ultimo ad andarsene è stato Duilio che crediamo sia andato nella taverna della sua casetta in legno). L'orologio segna le quattro e decidiamo che forse è meglio andare a casa terminando così una lunga giornata.

Fine seconda parte.
Continua...

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