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venerdì 13 settembre 2013

LETTERA A CUORE APERTO DI MARCHETTO


Quest'anno mi sono veramente commosso, nel vedere che i ragazzi della squadra del Centro La Pieve sono sempre più numerosi e per fortuna sempre più ignoranti.Ad una prima occhiata questa accozzaglia di zingari può sembrare tutto meno che una squadra di atleti. Se stai pensando che "ILGianni" sia un giostraio del Luna Park sotto casa o "Patrick" il manutentore del circo che ha fatto razzia di gatti nel tuo quartiere o "Mauro Brosa" un cocato dedito alla nobile attività di produttore e spacciatore di ecstasy, ti sbagli di grosso.Questi ragazzi sono la squadra più forte che abbiamo mai avuto, ma soprattutto sono un gran bel gruppo, molto goliardico e soprattutto meravigliosamente maleducato.Mi ricorda tantissimo la mitica squadra del 2002-2003, non a caso l'ultima arrivata nel podio. Bisogna dire che la super squadra di oggi ha qualcosa in comune con quella di 10 anni fa: Paolo Pasin e Daniele Andolfato che corrono, Davide "Toffola" e Marketto che bevono.Sì ok, si poteva vincere il Palio quest'anno come allora... se solo non fossero esistiti l'alcool e la figa.Non abbiamo vinto è vero, ma questo secondo posto vale come una vittoria (tempo record e miglior piazzamento di sempre !)  ma soprattutto siamo stati i dominatori indiscussi sotto il tendone: sempre presenti, casino, cori e bandieroni.... 

GRAZIE ANCORA PER QUESTO FANTASTICO PALIO!  

 mArkEt

TROVA LE DIFFERENZE

Trova le differenze tra il tavolo sfilanti e il tavolo atleti della domenica sera post-Palio alla pizzeria la Torre!    


Tavolo sfilanti - Foto A.Barban
Tavolo atleti - Foto A.Barban
              

Resoconto del XXIV Palio del Vecchio Mercato (terza parte)

DOMENICA 1 SETTEMBRE 2013

La squadra sotto allo striscione del punto G - Foto M.Visentin
Giungiamo finalmente al giorno fatidico! Maila, Baldi e Tommaso iniziano già alle 7.30 per recupero e addobbo carro mentre per gli altri il ritrovo è alle 9.30 in Duomo per la Messa e la benedizione dei carri. Qui si distinguono subito gli atleti che devono correre rispetto al resto della squadra. Titolari con volto rilassato, composti e concentrati. Gli altri, causa festa della sera prima e ore di sonno che si possono contare su una mano, tutti brutti, sfigurati, con le occhiaie, i pantaloni della tuta tirati su fino al ginocchio. In poche parole l'incarnazione del disagio! Alvise si prende la responsabilità di sostenere il drappo sull'altare mentre invece io e Baldi dopo la predica di 11 minuti (cronometrati) di Don Cleto ci arrendiamo e usciamo a "controllare" il carro. La Messa come sappiamo "ae longa parché l'è cantada" (cit.) e fuori inizia a piovigginare. Tutti i responsabili dei carri delle altre contrade si affrettano a coprire "le bestie" con teli impermeabili e quant'altro, mentre noi, conosciuti per la nostra professionalità, lo lasciamo all'acqua perché ovviamente non siamo provvisti di telo. Ci si sposta poi verso il municipio, scortati dalla fantastica banda musicale della città, per la pesatura dei carri e per tutti i vari discorsi di vari personaggi importanti e meno. Io lascio la squadra e mi dirigo verso piazza Internati per allestire il glorioso, unico e originale Punto G! Assieme a Gianni e Darione inoltre, posizioniamo, non senza difficoltà, lo striscione di dieci metri sopra alla strada. Un progetto che durava da anni e che di notte non eravamo mai riusciti a portare a termine. In poche parole: un sogno che si realizza! Fudo e Cesare prendono in mano il controllo dei due gazebo e, tra panini, birre e vino si preparano a una giornata intensiva.
Sfilanti al completo - Foto S.Rusconi
Alle 15, come di consueto, parte la sfilata storica e, vestiti di tutto punto dal nostro stilista Omar Volpato, i figuranti si sparano sti due chilometri di salita in passeggiata. Quest'anno interpretiamo la stazione del treno comprendente biglietteria e treno vero e proprio (giusto specificare), ma a spuntarla è per il secondo anno di fila la contrada di Guarda.
Il ritrovo per gli atleti è alle 16 al legrenzi ma prima c'è un altro progetto da portare a termine. Un progetto ambizioso! Alvise ha deciso di farsi radere sul suo petto villoso la scritta "Pieve". E ovviamente tocca a me questo onore/onere. Inizialmente sembra un completo fallimento ma in serata scopriremo che si rivelerà un successo. Ore 16: tutti carichi e pronti. Maila sente la tensione più dei titolari e si aggiudica il premio Dimitri 2013. Passeggiata classica fino al Punto G, foto di rito sotto allo striscione, scendiamo e parte il riscaldamento. Alle 17 inizia la gara e ad aprire le danze ci pensano i ragazzi di Contea. Noi siamo 5° e alla nostra partenza il miglior tempo è quello di Mercato Vecchio: 9'58''30. Battibile. Siamo pronti: Daniele alle stanghe, Jack e Gabriele tutta, Mauro e Stefano sotto a fare il lavoro sporco e Paolo e Scienzy sopra a chiudere.
5-4-3-2-1 via! Piombiamo al cinema come razzi, tanto che alcuni supporters si staccano e raggiungono il carro solo all'inizio della salita. Teo Ska, dall'alto della sua esperienza, parte direttamente dal cinema per gestirsi meglio e appena lo vedo gli dico il tempo: "Teo stiamo volando!" Transitiamo al cancelletto con qualche secondo in meno rispetto alle prove del lunedì e inizio a urlare qualsiasi cosa a Mauro e Stefano. Alla caraffa due colpi quasi disumani, Mauro si stacca 20 metri prima dell'intertempo e mi crolla davanti, e quindi mi fermo per soccorrerlo. Guardo il tempo: 4'54'95!!! Bagno la testa a Mauro e gli do da bere mentre gli faccio i complimenti e gli urlo: "4'54" Mauro 4'54" siete grossi!!!!". In un istante è di nuovo in piedi, ci abbracciamo e ci precipitiamo da Stefano! Il pubblico applaude e tutti ci fanno i complimenti. Consegnato il carro in 4'54'', adesso sopra possono e devono solo volare! Arriviamo al Punto G e per i nostri due eroi scatta l'ovazione. Guardo il cronometro: 8'30'' e dentro di me spero che il prima possibile Marchetti inizi a dire: "stanno arrivando...". Ci dirigiamo verso l'arrivo e a un certo punto si sente "Attenzione, attenzione stanno per arrivare i ragazzi del Centro la Pieve!!! E' un gran tempo!!!" e io guardo il cronometro: 9'10'', 9'15'', 9'20'' e finalmente "Stop! 9'26''52!!!" Esplosione di gioia! Iniziamo a urlare, e io a lanciare a caso l'acqua della bottiglietta che avevo in mano e poi nella foga, lancio anche la bottiglietta vuota in faccia a non so chi (se mai leggerai questo blog sappi che non era mia intenzione colpirti. Ti chiedo scusa. ). Mauro e Stefano presi dall'adrenalina iniziano a correre sparati per arrivare prima possibile all'arrivo e dentro di me mi sono detto: "Ma sono scemi? Come fanno a fare un chilometro di corsa adesso?" e infatti dopo 50 metri erano fermi piegati sulle ginocchia alla ricerca di fiato e acqua. Partono cori e tutta la gente che incrociamo si complimenta. Dopo un po' finalmente arriviamo in piazza Colonna e sembra che abbiamo vinto il mondiale.
Arrivo! 9'26''52 - Foto M.Zilio
9'26'52!!! Ma stiamo scherzando?? 9'26'52!!! Tutti felicissimi ed emozionati, anche Daniele e Paolo che dopo 20 anni di Palio stampano finalmente un tempo assurdo. Ma l'apoteosi viene raggiunta all'arrivo di Pederiva. All'intertempo avevano un ritardo di soli 20 centesimi e sappiamo che sul pezzo sopra sono forti. Questione di secondi, di centesimi, ormai si intravedono.. Stop! 9'26'75! APOTEOSI!!! Mai battuto Pederiva, se non il primo anno del Palio. Davide (e non Della Toffola) che batte Golia. I festeggiamenti si sprecano. Deve arrivare Caonada e sappiamo che farà meglio di noi. Poi mancano San Gaetano, Biadene e Guarda. Tutte temibili per il podio. Caonada vola sul pezzo sotto in 4'41'94, e chiude all'arrivo in 9'05''73! Spaziali. Complimenti a tutti ma torniamo subito concentrati; ci sono un Patanegra e un viaggio ancora in ballo! San Gaetano: 10'02'66 OLE'! Biadene: 9'32'07 OLE' (col brivido)! Manca solo Guarda, sappiamo di essere più forti, ma dopo aver vinto le prove del sabato stupendo tutti, non vogliamo che faccia un'altra sorpresa anche se, mal che vada, siamo lo stesso a podio. Arrivano in 10'03'48. SECONDI!!!! I cori e la festa proseguono, arrivano anche i rifornimenti di Caonada e si inizia a bere. Ci fiondiamo al Punto G, Davide in piedi sul carro, causa frenata improvvisa, frana rovinosamente sullo scudetto di legno del carro e lo spezza. Machissenefrega! Cesare, non appena vede il carro, con le lacrime agli occhi, piazza uno scatto in salita e va ad abbracciare Massimo. Si! Cesare è scattato in salita! Si festeggia e si beve. Sbuca tra la folla la coppa del vincitore di Davide piena di birra da dove bevono tutti, ma proprio tutti! Anche Manauel e Omar che non bevono mai birra. Solo il sindaco si rifiuta. Antifesta! "Viva i ragazzi del Centro" e "Seghe mai più", i due cori storici, vengono cantati in continuo. I gemelli di Guarda e San Gaetano si fermano per festeggiare prima di proseguire la strada verso lo scambio dei doni in piazza. A un certo punto mi dicono: "Dai Espo che gli altri sono già giù in piazza col carro!", e allora assieme ad Alvise mi dirigo allo scambio dei doni anche se la nostra festa, come al solito è 50 metri più in là. C'è Giorgetto che ci aspetta!! Arriviamo al Caffè Club e scatta l'ennesima ovazione!
Foto di gruppo con Giorgio e gente a caso - Foto M.Guolo
Giorgio apre mille prosecchi, si mangia, si beve! Arrivano i ragazzi di Guarda e finalmente possiamo attuare il piano preparato da giorni: l'incatenamento del loro carro! "Ahahah ok bravi, dateci la chiave però adesso" - Jack: "Non ce l'abbiamo la chiave!"
Loro in cambio pensano bene di rubarci direttamente il carro e portarcelo in Biblioteca. Dopo Giorgetto l'appuntamento è alla Torre a Caerano! Giungiamo da Alberto Barban in condizioni pietose. Mauro, Stefano e Gabriele ancora con la canotta da gara. Tavolo atleti, guidato da un istrionico Paolo Pasin, molestissimo! Si mangia con le mani, direttamente dal tavolo, Paolo spacca una bottiglietta di acqua frizzante: "Cameriera me ne può portare una naturale? Questa era troppo frizzante!", gente in piedi sopra le panche e le sedie, spuntano coni stradali, la prolunga del tavolo cade per terra, cori, la Lisa accenna uno strip tease. Il disagio vero e proprio!
Torniamo poi in piazza e rianimiamo con classe ed eleganza un tendone spento. No va bé classe ed eleganza le abbiamo lasciate a casa. Siamo una squadra di cani ignoranti! Ma che bel gruppo però!!! Mauro a mezzanotte (come Cenerentola) viene accompagnato a casa da Gianni dopo aver iniziato a prendere sonno disteso sui tavoli del tendone. La festa prosegue fino a ore improbabili. Chiudiamo tendone, Tapas e anche il kebabbaro. 
MVP della serata: Mauro Bisol. Molesto dall'inizio alla fine. Sotto al tendone canta, salta, si denuda, prende sonno disteso su un tavolo, viene portato a casa dal fratello e la mattina dopo quando si sveglia pensa di non essere venuto neanche in pizzeria perché non ha ricordi. Campione!


E' stato un Palio fantastico!!! Siamo un gruppo fantastico! E il prossimo anno saremo ancora più forti!



Fine della terza parte! A breve il racconto del lunedì.













venerdì 6 settembre 2013

Resoconto del XXIV Palio del Vecchio Mercato (seconda parte)

SABATO 31 AGOSTO 2013

I ragazzi del sabato scortati - Foto G.Esposito

Si parte dalla mattina e dal "Mercatino de 'na volta" con il nostro banchetto che quest'anno, per cercare di attirare più gente, ha sfoderato una scenografia nuova di zecca e oltre al caffè, alle caramelle e ai libri vende anche i calendari degli assalti. A farla da padrona è come sempre Pederiva e il suo pane (buonissimo!), Busta e la porchetta da fantascienza e soprattutto Biadene e i due signori che alle 11 avevano già finito un piatto di trippe a testa. Noi atleti facciamo il classico saluto a Giorgetto e dopo un breve giro della piazza torniamo a casa.
Ritrovo alle 14 al legrenzi tutti belli carichi. Partiamo con il riscaldamento standard e dopo 5 minuti Davide si avvicina a me e Seba, abbastanza staccati dal gruppo, e ci chiede preoccupato: "Ragazzi tutto bene? Perchè vi siete staccati a un ritmo bassissimo".. Normale amministrazione. Entrambi seguiamo la politica del riscaldamento fatto piano. Un po' di allunghi e siamo pronti a partire. La tensione è al punto giusto e siamo tutti carichi come molle. Secondo carro al via. Al cinema abbiamo un buon ritmo rispetto ai nostri tempi. Al cancelletto rallentiamo un po'. Ultima spinta prima della Caraffa e fermiamo il tempo a 5'35''. Tutti distrutti dalla fatica tranne Maila che ha la forza di sorridere per le foto mentre è ancora disteso. Arrivano anche le altre squadre e siamo momentaneamente quarti finché non sopraggiunge Biadene e stampa un notevole 5'12''. Iniziano i festeggiamenti dei viola per il primo posto e l'ormai vittoria delle prove, ma mancano ancora i gialloverdi di Guarda che a sorpresa piombano all'arrivo in 5'08''! Atleti di Biadene ammutoliti mentre si scatenano i festeggiamenti dei ragazzi di Anna Guarnier e del presidente Francesco Bortignon. Vittoria meritata e accolta dai complimenti e dagli applausi di tutti. 
Scendiamo verso il municipio piuttosto soddisfatti per esserci migliorati e soprattutto con la speranza: "Ragazzi se ci siamo migliorati noi rispetto a lunedì nonostante i chili in più, non vedo perché non possano fare lo stesso domani i titolari!"
Si inizia ovviamente a bere perché il tempo tra le prove e l'Europalio è sempre tanto e il ramadam alcolico è finalmente finito, ma alle 16.50 veniamo richiamati all'ordine da Massimo. Bisogna seguire i ragazzi di Tata. Prova discreta per la compagine ungherese che però puntava ad andare sotto al muro dei 10 minuti e invece ferma i cronometri a 10'03''. Menzione doverosa per lo stanghista che tiene solo una stanga per buona parte del percorso e si gira per incitare i compagni. Guerriero!
La serata si conclude con la classica cacciata dal tendone più cacciata dal Tapas.
MVP di serata: Tommaso Bessegato che mi accompagna a casa alle 4 a piedi per poi tornare a casa sua e svegliarsi alle 7 per tirare fuori il carro assieme a Maila e Baldi. Spessore!


Fine della seconda parte. Ma arriva la Domenica..

Resoconto del XXIV Palio del Vecchio Mercato (prima parte)

Prima di iniziare voglio ringraziare tutti i lettori del blog perché sono sempre di più e abbiamo scoperto che viene letto anche da gente estranea alla gloriosa contrada del Centro la Pieve. Quest'anno scriverò in prima persona perché scrivere in terza è obiettivamente un casino. Mi scuso per eventuali errori ortografici e/o simili.



LUNEDI' 26 AGOSTO 2013
Quest'anno iniziamo il nostro racconto addirittura dal lunedì prima del Palio. L'ultimo allenamento con il carro! Finalmente per la prima volta tutta la squadra titolare e i ragazzi del sabato insieme. Scarichiamo un po' il carro. C'è chi dice siano 20 chili in meno, chi 25, chi addirittura 40; non c'è certezza sul peso esatto. Riscaldamento classico e poi i cavalli titolari si preparano. Alle stanghe Daniele "the captain" Andolfato, tutta Jack Esposito e Gabriele Spada (rookie), pezzo sotto Mauro "Brosa" Bisol e Stefano Piovesan (entrambi rookie) e al pezzo sopra il ritorno di Paolo Pasin e Federico "Scienzy" Colbertaldo. Si parte, il carro va forte e continua ancora più forte. Si vede ad occhio che il carro sta volando rispetto ai nostri standard. Io mi fermo alla chiesa a soccorrere Mauro e Stefano ed essendo partito davanti al carro non ho idea del tempo fatto però rassicuro i ragazzi perché ero certo fossero andati alla grande. Dopo circa 10 minuti vedo scendere in picchiata Gianni con la bici e quasi incredulo mi dice: "Espo abbiamo fatto 9'27''!!!" io piuttosto scettico gli chiedo: "Gianni ma sei sicuro?? ok che avevamo chili in meno ma sulle ultime prove facevamo 10'20''. 9'27'' mi sembra esagerato". Pronta la risposta: "no no hanno fatto proprio 9'27''!!! 4'53'' sotto. Il carro sembrava un aereo anche sopra!" Con calma olimpica (seeeeeee) ci precipitiamo da Stefano e Mauro, poco distanti da noi, e riferiamo sottovoce i tempi per non farci sentire dalle altre squadre.
Scendiamo tutti al municipio gasati a mille dal tempo appena fatto dai titolari e ci prepariamo per provare anche il "sabato". Io alle stanghe e dietro a spingere Massimo il capomostro, Teo Ska, Maila Caverzan e Seba Fraschini (rookie). Partiamo bene, ma dal cancelletto il carro sembra pesare 600 chili. Chiudiamo in 5'45'', anche relativamente soddisfatti, ma con la testa a quel 9'27'' di prima.
Riportiamo il carro in garage e partono film, fantasie, sogni etc.. però poi ci ricordiamo che mancavano dei chili, quei chili che non sapevamo bene quanti erano e quanto avessero falsato le prove. 
Comunque nella mente di tutti c'è la consapevolezza che possiamo fare un grande Palio. L'obiettivo minimo cambia! Passiamo dalla speranza di andare sotto ai dieci minuti al battere il record di contrada: 9'44'24!


MERCOLEDI' 28 AGOSTO 2013

Squadra 2013 al gran completo - Foto G.Esposito
Il Mercoledì pre Palio, come di consuetudine, ospita la nostra presentazione in piazza Jean Monnet.
C'è il rischio pioggia ma il tempo sembra aver sentito le preghiere del Capomastro. 
Mauro Marchetti introduce la serata e accoglie i discorsi del Sindaco Marzio Favero, del presidente dell'Ente Palio Edo Cornuda e della pittrice del drappo Maria Chenet, mentre Gianni Bisol e Scienzy illustrano la sorpresa che il Commando C.E.N.T.R.O. ha preparato a tutte le altre contrade: il Calendario 2014 degli assalti della Pieve!
Poi è il momento di Paolo Pasin in versione presentatore e Luca Zanetti in versione sexy stripper che con una performance di livello elevatissima riempiono la piazza di risate e applausi come di abitudine.
Dieci fusti di birra (da 30lt) e l'ormai classica pasta aglio, olio e peperoncino di mezzanotte accompagnano la serata, che viene disturbata soltanto da una pioggia piuttosto forte verso l'una di notte.
Menzione speciale per il furto del drappo da parte degli atleti gialloverdi di Guarda e il relativo ritrovamento sulla statua presente all'interno della fontana della biblioteca.
MVP di serata: Il maestro Luca Zanetti con tanto di Elefantino


GIOVEDI' 29 AGOSTO 2013

La Damigella Sara Rusconi e il Capomastro - Foto G.Esposito

Giovedì serata delle damigelle. Sfilata e a sorpresa quest'anno niente discorso. La nostra damigella Sara Rusconi è l'unica che viene accolta da un boato e un'ovazione, mentre il pubblico infastidito fa segno a noi ragazzi del Centro di calmarci. Sempre i soliti! Abito bellissimo del nostro Omar Volpato che però non la spunta neanche quest'anno perché a vincere è di nuovo la damigella di Caonada. Partono subito le critiche al nostro stilista di fiducia: "Se non vinciamo neanche il prossimo anno non ti rinnoviamo più il contratto!" ma dal pubblico arrivano solo elogi sia per l'abito che per Sara. Noi invece, come se avessimo vinto, invadiamo il palco e seguiti a ruota dal mitico Gianni Bastianel ci facciamo scattare mille mila foto inneggiando i cori classici della squadra. Ci spostiamo poi sotto al tendone fino a quando non veniamo minacciati con un bastone e cacciati assieme agli amici di Guarda. Siamo usciti noi per ultimi non vi preoccupate. Poi Tapas, tappa obbligatoria, fino a che anche Benny non ci ha cacciato.
Menzione speciale per l'esordio del bandierone bianco azzurro!
MVP di serata: l'impavido Darione Drezzadore 


VENERDI' 30 AGOSTO 2013

Squadra sul palco - Foto G.Esposito

Presentazione delle squadre e noi per farci riconoscere saliamo tutti sul palco con "il pacco in evidenza". Chiaramente il pubblico apprezza e partono le risate, mentre Marchetti e Massimo cercano di capire cosa stiamo combinando alle loro spalle. Presente anche Paolo Pasin in cartonato, revival di qualche anno fa.
Io e gli altri ragazzi del sabato, dovendo correre l'indomani, andiamo a casa quasi subito. Restano però quelli che non corrono né il sabato né la domenica e tra questi spiccano Davide, Darione, Gianni, Marchetto e Patrick. Inutile dire che fanno l'ormai classica doppia chiusura Tendone + Tapas. Patrick mattatore sotto al tendone viene poi perso dal gruppo.
MVP di serata: Patrick per il tendone e Davide per il Tapas (resta dentro al locale con Benny dopo la chiusura per bere l'ultimo)


Fine della Prima Parte ma il bello deve ancora venire!


mercoledì 28 agosto 2013

INTERVISTA SPORTWEEK A MAILA

27 agosto 2013

Dopo quasi una settimana riusciamo finalmente a metterci in contatto con l'ormai celebre Marco Caverzan e a concordare un appuntamento per l'intervista. Gli lascio la scelta del luogo e dell'ora e lui opta per il quartier generale del Centro la Pieve: il Caffè Club di Giorgetto.

Arrivo un po' prima, mi siedo e ordino da bere. Dopo cinque minuti arriva anche Marco, ci stringiamo la mano, ci salutiamo e anche lui ordina qualcosa da bere. Chiacchieriamo un po' e nel frattempo ben cinque persone incuriosite, forse allertate dalle voci che giravano in città da giorni, ci chiedono di assistere all'intervista e si siedono al nostro tavolo.

Bene possiamo iniziare. Ciao Marco grazie per avermi concesso questa intervista. Partirei con una domanda che possa darti la possibilità di descriverti a chi non ti conosce per niente, quindi: chi è Marco Caverzan? Da dove viene? Come è cresciuto?
Innanzi tutto ciao a tutti! Be' Marco Caverzan è un ragazzo semplice nato e cresciuto a Montebelluna.. Non proprio in Centro.. Diciamo che sono nato un po' più in periferia.. Zona Guarda. Però adesso come adesso abito più in Centro del baldacchino di Duilio. Sono cresciuto come tutti i bambini normali, anzi, più precisamente potrei dire di essere cresciuto a calcio, basket, pane e nutella. Sono un atleta del Centro la Pieve da due anni, ex liceale ed ex cestista.

Va be' ex di qua e ex di là insomma. Molti nostri lettori dopo aver visto la copertina dello SportWeek a te dedicata ci hanno chiesto il perché del soprannome Maila. Soprannome che ormai ha quasi stabilmente soppiantato il tuo vero nome. Ci puoi raccontare da dove nasce?
E' una storia piuttosto divertente. Ero al mare e dovevo scrivere il nome della mia squadra al FantaNBA, solo che a causa della mia ignoranza in italiano e di alcuni impedimenti motori, invece di scrivere "maremma maiala" ho scritto "maremma maila" e da lì è rimasto il soprannome Maila.
Colgo l'occasione per ringraziare e salutare il commissioner del FantaNBA Sebastiano Cristofoletti, atleta di spicco di Guarda, con il quale abbiamo stretto un bellissimo rapporto di amicizia.

Raccontaci qualcosa della tua vita. Studi? Lavori?
Ho appena finito il Liceo Scientifico e adesso vorrei provare qualche test universitario. Penso che proverò Medicina e Scienze Motorie a Padova oppure a Bologna. Inoltre faccio parte dell'Oltre, un'associazione con sede a Montebelluna che si occupa di far praticare sport a persone con disabilità intellettivo/relazionale, tra cui milita anche Cristian Soster, veterano del Centro.

Ecco appunto. Mi era sorto un dubbio. Ma che ruolo hai precisamente nell'Oltre? Accompagnatore, allenatore, atleta? Sei tu che accompagni Cristian o è Cristian che accompagna te?
Ufficialmente io sono un accompagnatore. Devo però ammettere che alcune volte è proprio Cristian "Io Nona" Soster che accompagna me.

Entriamo nel capitolo Palio. Come sei entrato nel Centro la Pieve?
Sono entrato nel Centro la Pieve a 16/17 anni tramite il buon vecchio Mattia Volpato che mi aveva chiesto se ero interessato a far parte della squadra. Tutto è iniziato come una sfida con il mio amico Andrea Baldisser per vedere chi avrebbe corso di più. Sfida che poi ho chiaramente vinto (ride).

L'anno scorso alla presentazione della squadra hai dilettato il pubblico con una poesia di livello sul sommo vate Luca Zanetti. Da dove nasce questa tua vena poetica?
La mia vena poetica è nata dall'odio che provo verso l'italiano (inteso come materia scolastica n.d.r.). La famosa poesia dedicata a Luca Zanetti, forse il punto più alto che io abbia mai raggiunto, è nata dai racconti dei miei compagni di squadra, soprattutto grazie a Giacomo Esposito, sui vari aneddoti tramandati dal passato. Sull'onda dell'entusiasmo, poi, ho addirittura aiutato alcuni compagni in difficoltà. Sono passato dal non scrivere neanche una riga a scrivere quasi due poesie in un giorno.

Davvero notevole. Tralasciando solo per un momento i nuovi acquisti, ci puoi descrivere il rapporto che hai con i tuoi compagni di squadra?
Allora. Parto dai più "anziani". Paolo Pasin simpaticissimo, è però il primo anno che lo conosco e quindi non ho ancora molta confidenza. Teo Ska lo conosco dall'anno scorso però anche con lui non ho moltissima confidenza. Daniele è il capitano, l'esempio da seguire sempre e comunque. Davide è invece l'esempio da seguire sotto al tendone sempre e comunque (ride). Poi c'è Enrico che mi fa sbregare perché scrive le puttanate (termine non troppo aulico ma lo riportiamo fedelmente n.d.r.) sul blog. Con Giacomo e Andrea Baldi ho un buon rapporto di amicizia e li frequento praticamente ogni giorno. Con il capomastro ho un buon rapporto e anche lui lo considero un esempio da seguire. Soster ormai lo considero un amico di famiglia. Marchetto l'anno scorso è stato la mia guida spirituale. Con Scienzy, apparte un piccolo incidente con il suo mezzo, ho un buonissimo rapporto e dulcis in fundo Gianni Bisol: esempio di integrità morale, di atleta ma soprattutto di uomo con cui ho un ottimo rapporto.

In genere si chiede "cosa ti piace", noi invece facciamo gli alternativi e ti chiediamo cosa NON ti piace del Palio?
Pederiva! (ride) No dai a parte gli scherzi quando ero piccolo odiavo il Palio perché abitando praticamente a dieci metri dal tendone, alla sera non riuscivo a dormire per il chiasso, ora invece mi piace tutto il contorno, la festa, la gente in piazza. Se proprio devo trovare qualcosa che non mi piace, ti dico i discorsi di Edo Cornuda. Un attentato alla lingua italiana.

Passiamo alla gara dell'anno scorso. Come è andata?
Be' fare la gara è stata una figata! Una delle cose, se non addirittura la cosa più bella, che io abbia mai fatto in vita mia. La tensione e l'adrenalina, tutta la gente sul percorso che ti incita, il cagotto prima di partire... Ecco il tempo che abbiamo fatto non è stato molto soddisfacente ma come prima volta è stata fantastica.

Primo anno in squadra e subito titolare. Te lo aspettavi?
All'inizio assolutamente no perché durante i primi allenamenti vedevo molta gente correre tanto più di me e quindi quasi non ci pensavo alla domenica. Poi con l'andare dei mesi ero un po' più consapevole dei miei mezzi ma comunque non mi aspettavo di essere titolare. E' stata una bella sorpresa.

Talento o allenamento?
No no sicuramente allenamento. Sennò sarei titolare anche quest'anno.

Bene la gara, bene l'esordio, ma nonostante questo sei stato nominato all'unanimità peggior atleta dell'anno. Perché?
Tutto è iniziato alla nostra presentazione quando, alle dieci di sera, ho chiesto a Enrico e a Gianni se stavano andando a casa, commettendo il primo e il più significativo degli errori gravi. Enrico restò senza parole mentre Gianni reagì facendomi assaggiare la sua mano (tradotto: mi ha tirato uno schiaffo). Da quel momento si sono susseguiti altri miei errori, per fortuna meno gravi, ma grazie ai quali ho conquistato il poco ambito premio.

Pensi di riconfermarti anche quest'anno?
No! In un anno ho guadagnato l'esperienza necessaria per non vincerlo mai più. Anche perché ad esempio Stefano Piovesan, nuovo atleta, sta commettendo diversi errori ed è sulla buona strada per la vittoria.

Atleti che ammiri?
Per quanto riguarda lo sport in generale, da cestista, devo dire sicuramente Michael Jordan e Manu Ginobili. Per quanto concerne il Palio invece dico Sebastiano Cristofoletti di Guarda e il nostro capitano Daniele Andolfato.

Se potessi scegliere la contrada con cui correre, chi sceglieresti?
Sempre e solo Centro la Pieve!

Si anche perché sennò finiva immediatamente l'intervista. Abbiamo appreso dalle maggiori testate nazionali ed internazionali che hai rischiato di morire investito. Ci puoi raccontare meglio l'episodio?
Si anche perché i giornali scrivono quello che vogliono. Una domenica di luglio ho cenato con Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele, ed abbiamo avuto un alterco piuttosto violento, non essendo d'accordo su alcune questioni economiche. Fatto sta che il giorno dopo, appena prima dell'allenamento, un attentatore israeliano ha rubato la vespa di Federico Colbertaldo e con un tentativo alquanto goffo si è schiantato sulla fiancata del carro travolgendomi. Risultato: parecchie botte, un po' di paura e per la prima volta nella mia vita sono riuscito a fare la capriola.

I compagni di squadra e i tifosi del Centro dopo questo fattaccio ti sono stati molto vicino ed è nato anche l'hashtag #prayformaila. Quanto ti ha aiutato a tornare più forte e con più voglia di prima?
Il #prayformaila è stato fondamentale per il mio recupero. Sono stati giorni difficili per me, ma grazie all'affetto dei miei compagni e di tutti i tifosi, soprattutto tifose, è stato tutto più facile.

Quest'anno addirittura sette nuovi atleti, tra cui tre partiranno titolari alla domenica. Ci regali uno "scouting report" su tutti e sette?
Vado in ordine alfabetico così nessuno si arrabbia. Allora...
Tommaso Bessegato: corre un po' pochino, secondo me per poter fare un Palio ha bisogno di più allenamento. Il prossimo anno però può decisamente puntare a fare il sabato e perché no poi puntare anche alla domenica;
Mauro Bisol: fisicamente mostruoso! molto bravo.. se avesse un po' più di fiato potrebbe essere ulteriormente devastante;
Sebastiano Fraschini: sega! no dai.. bravo perché è arrivato tardi ma si è impegnato molto ed è riuscito a conquistarsi un posto al sabato. Inoltre è stata una mia scommessa e quindi ne vado fiero;
Alvise Montanari: eh lui studia.. cioè o studia o corre e quindi giustamente deve pensare alla sua vita e non ha molto tempo per gli allenamenti. Fisicamente molto forte, corre un po' pochino. Sotto al tendone però sarà una pedina fondamentale per la squadra;
Patrick Papadhopulli: secondo me se risolve i problemi alle ginocchia e si allena può far bene. Sotto al tendone è un candidato al premio di MVP a mio avviso.
Stefano Piovesan: stra forte! ma proprio stra forte!!! sono contento di aver perso il posto da titolare per colpa sua perché va forte.
Gabriele Spada: mostruoso e fortissimo. Mi sta un po' sulle balle il fatto che io per fare un suo passo ne debba fare tre.

Come è messo quest'anno il Centro?
Abbiamo cambiato molto, tanti nuovi arrivati. Possiamo stare sui livelli dell'anno scorso, forse un pelo meglio. Settimi, ottavi.

Ma secondo te c'è la possibilità che il Centro vinca prima o poi un Palio?
Ovvio che si! Ma anche in tempi brevi. Entro un 4-5 anni.

Appuntamento quindi al? 2017/2018?
No no... io credo che entro 4-5 anni possiamo vincere. Siamo tutti giovani e abbiamo un margine di miglioramento enorme. Magari vinciamo il prossimo anno.

Quale contrada non vorresti che non vincesse il Palio?
.... (ci pensa) .... Sant'Andrea. (momento di silenzio, gli rileggo la domanda) ah ok il Centro!! (errore grave)

Sei riconosciuto da tutti come un bravissimo ragazzo. Moralmente paragonabile a Teo Scandiuzzi. Ma in vita tua qualche marachella l'avrai pur fatta.
Più che marachella ti racconto di quella volta in cui alle sette della mattina ero a piedi e dovevo andare a scuola, ho attraversato il passaggio a livello con altri cinquanta ragazzi mentre le sbarre stavano scendendo. Dall'altra parte c'era il vigile che ha fermato solo me e mi ha cacciato una multa da 110€. Ecco 110€ a piedi penso possano bastare.

Cosa ti senti senti di dire e di promettere ai tifosi del Centro?
Quest'anno ci divertiremo tutti! E i prossimi anni con la squadra che abbiamo oltre a divertirci potremo toglierci qualche bella soddisfazione.

Grazie Maila per averci concesso questa intervista. In bocca al lupo per il Palio e forza Centro!
Grazie a te che mi hai intervistato e un saluto speciale a tutti i lettori del blog.

Maila Caverzan. Foto d'archivio







venerdì 23 agosto 2013

ANTEPRIMA NUOVO SPORTWEEK



23/08/2013

In anteprima assoluta la nuova copertina di SportWeek dedicata al nostro Marco Maila Caverzan.
A breve proporremo l'intervista integrale.